venerdì 4 dicembre 2009

Prime foto della Festa del decennale, Ueffilo music club - Gioia del Colle (Ba) - 20.11.2009










mercoledì 2 dicembre 2009

The age of stupid


Il WWF Gioia Acquaviva Santeramo
presenta
in anteprima a Gioia del Colle

THE AGE OF STUPID
(L'Era degli Stupidi)


Venerdì 4 Dicembre
alle ore 18,30
c/o la sala comunale De Deo

INGRESSO LIBERO

Guarda il trailer


Post inserito da Anna Surico - C.F.F. e il Nomade Venerabile


venerdì 27 novembre 2009

Per Vanni, Anna Maria, Nicola, Monica, Anna e Fabrizio

Per Vanni, Anna Maria, Nicola, Monica, Anna e Fabrizio. Per tutti coloro che hanno condiviso con noi questi 10 anni, che, con noi, si sono emozionati ed hanno sognato. Per quel volto scorto mentre suonavo (ti custodisco nella stanza più illuminata del mio cuore), per gli occhi che brillano, per coloro che ho conosciuto grazie alla Musica... per coloro che amo.
Anna S.


Di essa non più che la canzone. Come se
il solo canto
ci avesse riportati in questo luogo.

Siamo stati qui, e non ci siamo mai stati.
Siamo stati sulla via verso dove iniziammo,
e siamo stati persi.

Non ci sono confini
nella luce. E la terra
non lascia a noi parola
da cantare. Perchè la terra che si sfalda
sotto i piedi

è in sè musica, e andare fra questi sassi
è non sentire altro
che noi stessi.

Canto, perciò, di niente,

come se fosse il luogo
verso cui non ritorno -

e dovessi tornare, conterei la mia vita
in questi sassi: scordando
di essere mai stato qui. Il mondo
che entra in me

è un mondo irraggiungibile.

Paul Auster

martedì 24 novembre 2009

Dedicato a Anna, Castel del Monte, Ernesto, Giuliana, Micaela



Post inserito da Monica Notarnicola - C.F.F. e il Nomade Venerabile

giovedì 19 novembre 2009

10 anni di attività


10 anni di attivita' significano: 400 concerti, in Italia e all'estero; 3 cd distribuiti in tutta Italia; aperture per Marlene Kuntz, Paolo Benvegnu', Moltheni, Meg, Paola Turci, Caparezza, G. Canali e Rossofuoco, Prozac +, Petrol, Yo Yo Mundi, Casador, Giardini di Miro'; premi della critica ricevuti da Paola Turci, Daniele Sinigallia ed Ellade Bandini; dozzine di vittorie in concorsi nazionali.

Questi 10 anni saranno dunque festeggiati con il concerto al Ueffilo Music Club di Gioia del Colle (BA), venerdi' 20 novembre, a partire dalle 21:45.

VI ASPETTIAMO!

Per info e prenotazioni: tel. 0803430946 - cell. 3398613434 - info@ueffilo.com.

martedì 3 novembre 2009

Amelia Rosselli




da Le poesie

La mistica del cervello. La luce del demonio sollevava polvere
negli occhi impuri della mia fecondità. Io ero tremante d’invidia
ma il raggio solare sollevava anch’esso storie d’amore tenue
come il pero con i suoi fiori incantati, come il pane di
sera che s’ingrana nelle faccende nostre d’amore e di pietà
e di fame e di quadratura del circolo infame che noi solleviamo
al di sopra di ogni sapienza.

Incauta ricorrevo all’aldilà ma fui ben presto scottata da
mani invidiose. Le mie proprie mani mi riportarono a terra
le mie proprie unghie sollevarono da terra l’astro della
felicità. Torgono in mano i lumi i santi ed i sapienti, torgono
in mente i lumi i negri e le maestre di scuola e le rinvenute
dalle scuole di agricoltura.

Condannata a far finta mi risollevai dalla polvere ben presto
per inginocchiarmi alla fonte delle benestanti. Le protestanti
non attecchirono ormai più la mia freschezza ingenua e con
tutto candore perdonai ai più villani, vecchi digiuni. Cuore
che tanto digiuni scostati dalla rabbia e rimani potente
signore.




da Documento

I fiori vengono in dono e poi si dilatano
una sorveglianza acuta li silenzia
non stancarsi mai dei doni.

Il mondo è un dente strappato
non chiedetemi perché
io oggi abbia tanti anni
la pioggia è sterile.

Puntando ai semi distrutti
eri l'unione appassita che cercavo
rubare il cuore d'un altro per poi servirsene.

La speranza è un danno forse definitivo
le monete risuonano crude nel marmo
della mano.

Convincevo il mostro ad appartarsi
nelle stanze pulite d'un albergo immaginario
v'erano nei boschi piccole vipere imbalsamate.

Mi truccai a prete della poesia
ma ero morta alla vita
le viscere che si perdono
in un tafferuglio
ne muori spazzato via dalla scienza.

Il mondo è sottile e piano:
pochi elefanti vi girano, ottusi.

C'è come un dolore nella stanza, ed
è superato in parte: ma vince il peso
degli oggetti, il loro significare
peso e perdita.

C'è come un rosso nell'albero, ma è
l'arancione della base della lampada
comprata in luoghi che non voglio ricordare
perché anch'essi pesano.

Come nulla posso sapere della tua fame
precise nel volere
sono le stilizzate fontane
può ben situarsi un rovescio d'un destino
di uomini separati per obliquo rumore.



da Documento

Hanno fuso l'ordigno di guerra con le
mie dita troppo occupate a servirsi
di cibi cannibaleschi e tutto il mondo
è corso a vedere.

Pene infranto e rotta condotta sono
lì a farvi da guida: l'esperienza è
maestra degli svogliati, i poveri d'immaginazione
che rotolandosi nell'aldilà hanno voluto

imprigionarvi. Voglia di fare temprata
da consuetudini che hanno invece tremebonde
pratiche: quelle di non sapere dove
le hanno lasciate.

Ed è il dovere a farti strada come fosse
una sbiadita lanterna e spaccata che
nulla illumina salvo che il tuo piede
che sbaglia.

Gli aeroplani hanno cominciato a sparare
sulla folla poi hanno tradito così come
è normale nella pioggia di ogni giorno
e anche la sera.

Ogni giorno tentano un tranello e ogni
giorno torna la purezza e ogni notte
mettono in dubbio quello che hanno fatto
di giorno.

Di giorno sognano; di notte vegliano;
il pomeriggio dormono; la mattina pregano.

Pregano che non se ne andrà così presto
la vita che ha nascosto la morte per
tanto tempo finché un giorno ritrovarono
la notte stesa come un morto.



A Pier Paolo Pasolini

E posso trasfigurarti,
passarti ad un altro
sino a quell’altare
della Patria che tu chiamasti
puro…
E v’è danza e gioia e vino
stasera: - per chi non pranza
nelle stanze abbuiate
del Vaticano.
Faticavo: ancora impegnata
ad imparare a vivere, senonchè
tu tutto tremolante, t’avvicinavi
ad i...ndicarmi altra via.
Le tende sono tirate, il viola
dell’occhio è tondo, non è
triste, ma siccome pregavi
io chiusi la porta.
Non è entrata la cameriera;
è svenuta: rinvenendoti morto
s’assopì pallida.
S’assopì pazza, e sconvolta
nelle membra, radunata a sé
gli estremi.
Preferii dirlo ad altra infanzia
che non questo dondolarsi
su arsenali di parole!
Ma il resto tace: non odo suono
alcuno che non sia pace
mentre sul foglio trema la matita.
E arrossisco anch’io, di tanta esposizione
d’un nudo cadavere tramortito.

Post inserito da Anna Surico - C.F.F. e il Nomade Venerabile

venerdì 23 ottobre 2009

Poesia del giorno... Notti Bianche - Paul Auster

Nessuno qui,
e il corpo dice: qualunque cosa si dica
non dev'essere detta. Ma nessuno
è anche un corpo, e ciò che dice il corpo
non è udito da nessuno
tranne te.

Nevicata e notte. La replica
di un omicidio
fra gli alberi. La penna
si muove attraverso la terra: non sa più
cosa accadrà, e la mano che la tiene
è scomparsa.

Eppure, scrive.
Scrive: al principio,
tra gli alberi, un corpo
è venuto a piedi dalla notte. Scrive:
il bianco del corpo
è il colore della terra. È terra,
e la terra scrive: tutto
è il colore del silenzio.

Io non sono più qui. Non ho mai detto
ciò che dici
che ho detto. Ma il corpo è un luogo
dove non muore niente. E ogni notte,
dal silenzio degli alberi, tu sai
che la mia voce
cammina verso te.


Post inserito da Anna Surico - C.F.F. e il Nomade Venerabile